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La luna di miele

La luna di miele o viaggio di nozze è un viaggio fatto da una coppia appena sposata per celebrare il proprio matrimonio.
E’ a partire dal diciannovesimo secolo che l’odierna convenzione di andare in “luna di miele” subito dopo la cerimonia o nel periodo immediatamente successivo è diventata un fenomeno di massa. Tuttavia, se si pensa al viaggio di nozze come ad un momento di pausa successivo allo stress post nuziale, è interessante scoprire che già nelle sacre scritture si afferma che ad un novello sposo non dovrebbe essere assegnato alcun compito gravoso poiché il suo dovere principale è rendere felice la moglie
Dopo la celebrazione del rito religioso e i festeggiamenti con amici e parenti che hanno condiviso la loro gioia, gli sposi sono pronti a partire per la “luna di miele”. Di solito ci si riferisce con questo termine al viaggio di nozze, ma perché si chiama proprio così?
Apparentemente la luna e il miele non sembrano avere così tanti punti in comune con il matrimonio e con il viaggio di nozze. Eppure popoli diversi, in epoche diverse, parlano di questa fatidica Luna di Miele: peculiarità che possiamo trovare già nella lingua. Per fare alcuni esempi, in italiano si chiama “Luna di miele”, in francese si dice “Lune de Miel”, gli spagnoli la chiamano “Luna de Miel”, gli inglesi “Honeymoon” e gli arabi “Shahr el ‘Assal”. Dunque, se popolazioni diverse la chiamano allo stesso modo un motivo ci sarà!
Le spiegazioni circa l’origine sono incerte e molto varie.
Sicuramente, il termine “luna” si riferisce al primo mese di matrimonio, ma il “miele”? Senza ombra di dubbio, il significato evocativo rimanda alla “dolcezza” che dovrebbe caratterizzare il primo periodo dei due neo sposi. Ma ciò non ci basta.
Alcuni sembrano sostenere che l’intera espressione indichi la prima notte di nozze e, più per esteso, i primissimi attimi della vista matrimoniale tanto dolci quanto fugaci. Con il passare del tempo, infatti, la felicità iniziale è destinata a scomparire gradualmente. Infatti, secondo una leggenda risalente all’antica Roma, gli sposi trascorrevano la loro prima notte di nozze mangiano del miele ed ecco il motivo per il quale oggi si parla di “luna di miele”.
Altri invece sostengono che l’origine di tale espressione derivi dai tempi di Babilonia quando alle coppie di sposi veniva donato l’idromele, noto come “la bevanda degli dei”, un liquore al miele, e la dose doveva essere sufficiente per un mese intero. Le credenze di allora volevano che il composto alcolico favorisse al fertilità e, pertanto, era di buon auspicio per i giovani sposi.
Nel corso della storia, vediamo che il miele viene sempre legato alla celebrazione del matrimonio. Ad esempio, nel medioevo la famiglia della promessa sposa era solita donare al futuro marito un vaso di miele come dote, poiché era considerato un bene costoso e simbolo di ricchezza. La prima sera che passavano insieme i due veniva chiamata “Luna di miele” proprio per riferimento a questo miele e al fatto che la donna fosse considerata lunare, perché la durata del ciclo mestruale è simile a quella delle fasi lunari.
In età moderna, a partire dal diciannovesimo secolo, l’espressione “luna di miele” comincia ad essere usata per individuare il periodo immediatamente successivo alla celebrazione del matrimonio e coincide quindi con il viaggio di nozze, organizzato dagli sposi per staccare la spina, allontanarsi dalla vita di tutti i giorni e godersi il meritato di relax dopo tutto lo stress accumulato a causa dei preparativi delle nozze.
Ma non ci fermiamo qui, abbiamo scoperto che tra le tradizioni antiche del Catanese, nel momento dell’ingresso in Chiesa dei novelli sposi veniva data loro una cucchiaiata di miele in simbolo di buon auspicio: lo sposo ne mangiava metà e la sposa l’altra metà e all’uscita veniva loro gettato del grano e dell’orzo, segno di fertilità.